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  • PRESENTATI I PERCORSI DI FORMAZIONE SCUOLA LAVORO

    PRESENTATI I PERCORSI DI FORMAZIONE SCUOLA LAVORO

    Treviso, 18 settembre,

    Sono oltre 30 i Percorsi di formazione scuola-lavoro (ex Pcto) che il Collegio vescovile Pio X ha presentato, nella mattinata del 17 settembre, agli studenti del triennio delle scuole superiori. L’offerta è così varia, grazie alle collaborazioni con enti, università e aziende del territorio.

     

    Nei tre anni, i ragazzi portano avanti un percorso di 170 ore, volto ad acquisire nuovi strumenti utili a costruire il proprio futuro e a diventare cittadini più consapevoli.

     

    Novità di quest’anno, il percorso “Ai generativa a scuola”, con cui il Collegio Pio X lancia la sfida a confrontarsi con l’Intelligenza artificiale, utilizzandola in modo etico ed efficace. Un laboratorio in cui 15 studenti si confronteranno con altrettanti insegnanti, in uno scambio intergenerazionale che mira a un uso consapevole e significativo delle tecnologie nell’apprendimento quotidiano, sperimentandone potenzialità e limiti.

     

    Tra le proposte più interessanti, inoltre, ci sono i «Service learning»: “Un modo diverso di imparare – spiega la professoressa Cristina Scardanzan, responsabile dell’orientamento e delle competenze trasversali del Collegio –, che mette al centro la relazione, la responsabilità e il senso profondo di ciò che si fa. Significa uscire dalla teoria per entrare nella vita reale, là dove le competenze si intrecciano con le emozioni e diventano strumenti per prendersi cura del mondo”.

     

    Tra questi: «Parole in azione», in collaborazione con Feltrinelli, un progetto che trasforma la scrittura del blog PioParlante in un atto di cittadinanza attiva, per provare a raccontare il mondo e prendere posizione attraverso le parole; «Sostegno empatico», con il reparto di Medicina fisica e riabilitativa del San Camillo; «Insieme nel tempo», accanto alle anziane della Casa di riposo delle Suore Francescane; «Scrivere la cultura», con Fondazione Cassamarca, in cui i ragazzi potranno scrivere articoli, interviste e produrre contenuti multimediali dedicati ai protagonisti degli appuntamenti dei Giovedì della cultura di Ca’ dei Carraresi; «Crescere insieme: tutor per i piccoli calciatori», realizzato in collaborazione con Treviso Football club, dove gli studenti avranno l’opportunità di diventare protagonisti attivi all’interno del Treviso FBC, affiancando così gli educatori delle squadre giovanili come tutor-educatori; «Oltre il campo. Accompagnamento e amicizia tra pari», realizzato in collaborazione con i Treviso Bulls, squadra di Powerchair Football affiliata al Treviso FBC, prevede che ciascuno studente venga affiancato a un atleta dei Treviso Bulls con il compito di accompagnarlo in tutte le fasi dell’attività sportiva, in un’esperienza a contatto con la disabilità motoria; e, infine, «Edututor, il compagno fidato per i compiti del pomeriggio», il doposcuola in cui i ragazzi potranno offrire le loro capacità per aiutare i più piccoli con i compiti per casa, con la parrocchia di Santa Maria Maggiore e il supporto di Caritas di Treviso.

     

    Torna anche «Impresando»: l’opportunità per imparare sul campo cosa significhi davvero fare impresa: dalla nascita di una idea di business alla pianificazione finanziaria, dalla strategia di marketing alla gestione dei ruoli.

     

    Nei prossimi mesi, inoltre, prenderanno, il via laboratori di public speaking, matematica applicata e robotica. I ragazzi avranno ampia scelta, in base alle loro inclinazioni, l’offerta, infatti, spazia tra argomenti artistico-letterari, filosofico-sociali, storici, linguistici, giuridico-economici e scientifico-tecnologici. Continuano a essere presenti approfondimenti per le lingue e culture straniere, preparazione per le certificazioni linguistiche e per affrontare l’accesso a facoltà universitarie scientifiche.

     

    Infine, a conferma della vocazione sportiva della scuola, che supporta e sostiene gli atleti di alto livello e agonisti, sono previsti due percorsi in dedicati a loro, in convenzione con le società sportive.

     

    “La collaborazione con il Collegio Vescovile Pio X – ha commentato Orietta Miotto, per Treviso FBC – per noi è molto preziosa in quanto ci permette di unire la dimensione formativa e quella sportiva in un percorso che valorizza i giovani e li mette a contatto diretto con la realtà di una società calcistica. Crediamo, infatti, che esperienze come queste siano fondamentali per far comprendere agli studenti che il calcio non è solo campo e allenamenti, ma anche organizzazione, comunicazione, amministrazione e progettualità. Tutti aspetti che aprono a molte opportunità professionali future”.

     

    Fondazione Cassamarca ha, inoltre, sottolineato il proprio impegno di lunga data al fianco delle scuole del territorio, che “ha coinvolto nel tempo in progetti di Pcto 360 studenti ai quali sono state erogate 10.548 ore di formazione. Siamo a disposizione – ha chiarito la responsabile dei Pcto, Antonella Selitano – per costruire un progetto sartoriale basato sulle necessità e le attitudini degli studenti”.

     

    “Un service prezioso, che entra nel cuore, che aiuta a sviluppare pazienza ed empatia e allo stesso tempo rende il momento dei compiti più leggero per tanti ragazzini delle medie che altrimenti, senza i servizi dei doposcuola, rischierebbero di perdersi”, sono le parole di Flaminia de Nigris Cosattini, volontaria di Caritas Treviso, che ha invitato tutti i ragazzi a partecipare per dare una mano.

     

    “Da anni – ha spiegato, infine, il dottor Aurelio Schiavinato, direttore della Casa di riposo delle Suore Francescane –, c’è un intenso rapporto di collaborazione tra la nostra struttura e il Collegio Pio X. Gli incontri e gli scambi avvengono fin dalla scuola dell’infanzia. Chi è interessato alle professioni sanitarie con noi potrà fare esperienza di formazione, e allo stesso tempo comprendere l’importanza della vicinanza, dell’ascolto dei bisogni affettivi ed emotivi e delle relazioni che si costruiscono giorno per giorno”.

     

    Ufficio stampa

    Collegio Vescovile Pio X

    Cell. 340 6601327

  • Gemellaggio Treviso-Bonn a.s.2025-26

    Gemellaggio Treviso-Bonn a.s.2025-26

    Dal 18 al 24 settembre 2025 noi studenti di 2° Liceo Linguistico Europeo saremo felici di ospitare un gruppo di 19 studenti tedeschi del Kardinal Frings Gymnasium di Bonn per una speciale esperienza di scambio. Questa sarà l’occasione perfetta per scoprire insieme la cultura italiana, per esplorare la nostra splendida città e per stringere amicizie durature.

    Durante il loro soggiorno, gli studenti tedeschi potranno scoprire con noi le bellezze di Treviso e Venezia attraverso visite guidate, escursioni locali e percorsi culturali, alloggiare presso le nostre famiglie condividendo momenti di vita quotidiana, partecipare ad attività e laboratori che favoriscono lo scambio linguistico e la collaborazione, godere delle tradizioni italiane, dal cibo allo stile di vita, dalla musica alla storia, in un ambiente accogliente e caloroso.

    Il nostro obiettivo sarà quello di creare insieme ricordi indimenticabili e rafforzare il legame tra studenti tedeschi e italiani.

    Al Liceo Linguistico Pio X, amicizia, cultura e scoperta si intrecciano per dare vita a un’esperienza internazionale davvero arricchente.

    Ragazzi, non vediamo l’ora di accogliervi a presto!!!

     

    Treviso-Bonn Exchange 2025-26

    Since 18th until 24th September, we are excited to welcome 19 German students from Kardinal Frings Gymnasium in Bonn, for a unique one-week exchange with us, students of the 2nd year of Liceo Linguistico Europeo!

    This program offers the perfect opportunity to experience Italian culture, explore our beautiful city and its surroundings, as well as build lasting friendships.

    During their stay, the German students together with us will discover the city’s highlights through guided tours, local excursions, and cultural visits, immerse themselves in everyday Italian life by staying with host families and sharing dailyl earn together at school. They will join activities and workshops that promote language exchange and collaboration; they will also have the occasion to enjoy Italian traditions, from food and lifestyle to music and history, in a warm and welcoming environment.

    Our goal is to create unforgettable memories while strengthening the bond between German and Italian students.

    At Pio X Liceo Linguistico europeo, friendship, culture, and discovery come together for an enriching international experience.

    We can’t wait to share our city with you, see you soon!

     

  • GLI STUDENTI DEL PIO X PRESENTANO IL PCTO ALLA FESTA DEL SAN CAMILLO

    GLI STUDENTI DEL PIO X PRESENTANO IL PCTO ALLA FESTA DEL SAN CAMILLO

    Treviso 12 settembre,
    C’erano anche gli studenti del Collegio vescovile Pio X alla festa per i 20 anni del reparto di Medicina Fisica e Riabilitativa dell’ospedale San Camillo, e, anzi, sono stati proprio loro ad aprire l’evento, raccontando quello che il primario del reparto, il dottor Andrea Beltramin, ha definito: “Il progetto di cui andiamo più fieri negli ultimi anni”.
    Si tratta del Pcto (Percorso per le competenze trasversali e orientamento) Service learning “Sostegno empatico”, che dal 2023 vede, ogni anno, una quindicina di studenti del Collegio, soprattutto del Liceo Classico a opzione Biomedica, alle prese con l’allestimento di un servizio accanto al personale sanitario e ai pazienti della Riabilitazione del San Camillo.
    In concreto, questi ragazzi dedicano, per tutto l’anno, un pomeriggio a settimana al loro servizio, vivendo a stretto contatto con le persone ricoverate e aiutandole a superare le tante difficoltà fisiche e psicologiche del percorso riabilitativo.
    Affiancati dal personale sanitario e da volontari adulti, gli studenti organizzano cinque diversi laboratori, uno per ogni giorno della settima, dal lunedì al venerdì. Con la Medicina narrativa, leggono e condividono libri e racconti, stimolando il dialogo e la memoria, con i lavori manuali in legno, con la pittura e con altre attività, come la lavorazione del midollino, una specie di vimini, per creare cestini e sottopentole, stimolano le abilità fisiche dei pazienti, attraverso la Musicoterapia e la Ludoterapia, condividono momenti di svago e spensieratezza, cantando e suonando assieme vecchie e nuove canzoni e mantenendo viva la concentrazione grazie a giochi come quelli delle carte o del Memory.
    Un servizio, che ha molteplici valori terapeutici, come sottolineato dal dottor Beltramin, a partire dal recupero del danno neurologico e dal miglioramento dell’umore in pazienti con degenze molto lunghe. Favorisce, inoltre, il rientro in società dei degenti e, infine, ha un effetto educativo sui ragazzi. Giovani studenti che nel loro intervento hanno sottolineato le difficoltà di un servizio in cui ci si confronta con la sofferenza altrui, ma anche l’importanza di questo primo approccio al mondo delle professioni sanitarie, che “si realizza con i tempi e i modi corretti rispetto alla nostra età”.
    A raccontare la loro esperienza sono stati tre studenti di quarta superiore “Ambassador” del progetto, cui avevano preso parte l’anno scorso: Alberto Berizzi, Camilla Pellegrini Gasparin ed Emma Pasqualato. Con loro, è intervenuta anche la professoressa Cristina Scardanzan, responsabile dell’orientamento e delle competenze trasversali del Collegio, che ha dato voce alle riflessioni di altri allievi. Tra tutte, emerge un messaggio chiaro, quello dell’importanza della relazione come “strumento di cura potente” e di una “presenza che fa la differenza”.
    Il rettore del Pio X, mons. Lucio Bonomo, dopo aver ringraziato i ragazzi per il loro servizio, ha tracciato un profilo del fondatore delle suore del San Camillo, il beato Luigi Tezza, dal quale sono emerse alcune caratteristiche che devono contraddistinguere il prezioso lavoro di chi svolge una professione sanitaria, e cioè l’attenzione all’umanizzazione della cura e la professionalità.
    Sull’importanza di questo servizio è tornato, nel suo successivo intervento, anche il vescovo di Treviso, mons. Michele Tomasi: “Sono grato – le sue parole – di questa attività. Mi fa molto piacere che ci siano i rappresentanti del Collegio Pio X, per la collaborazione e per l’esperienza che i ragazzi possono fare qui. È una continuità bella e vuol dire che ci aiutiamo insieme e contribuiamo, con un tessuto buono, a creare anche prospettive di futuro che aprano un po’ gli orizzonti, che facciano respirare, che facciano vivere meglio questa nostra società”.
    Manuela Mazzariol
    Ufficio stampa
    O. M. C. – Collegio Vescovile Pio X
    340 6601327
  • SCUOLE E TREVISO FBC: DOPO IL GRANDE SUCCESSO DELLA SCORSA STAGIONE RIPARTONO PCTO E TIROCINI FORMATIVI

    SCUOLE E TREVISO FBC: DOPO IL GRANDE SUCCESSO DELLA SCORSA STAGIONE RIPARTONO PCTO E TIROCINI FORMATIVI

    TREVISO, 10 SETTEMBRE 2025 – Dopo il grande riscontro ottenuto nella scorsa stagione il Treviso FBC conferma anche per quest’anno l’attivazione di PCTO e tirocini formativi all’interno della Società. Un’iniziativa che ha permesso a diversi studenti del territorio di vivere da vicino la realtà del club biancoceleste non solo dal punto di vista sportivo, ma anche in tutte le sue componenti organizzative.

    Lo scorso anno, in particolare, è stato attivato un PCTO (Percorso per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento) costruito su misura per un ragazzo del Collegio Vescovile Pio X già atleta del Treviso FBC – questo ha aperto la strada ad una collaborazione più strutturata tra la scuola e la Società per garantire il progetto formativo degli “Studenti atleti di interesse nazionale” -, un tirocinio con uno studente dell’Istituto Mazzotti, uno stage con tre studenti provenienti dalla Scuola di Formazione ENAC dell’Istituto Canossiano ed un ulteriore percorso di formazione attivato con uno studente dell’Istituto Paritario Mazzini. Questi oltre ad una collaborazione con un ragazzo dell’Università Telematica Pegaso iscritto al corso di Scienze Motorie. A supporto di queste attività sono dunque stati individuati tre “tutor” interni per seguire gli studenti in diversi ambiti tra quello sportivo, il marketing e l’amministrativo.

    «I giovani che ospitiamo hanno l’opportunità di conoscere la nostra Società al di fuori di quella che è la mera attività del campo, entrando a contatto diretto con il lavoro quotidiano che ruota intorno ad una squadra – spiega Orietta Miotto a nome del Treviso FBC – Questo progetto è infatti pensato sia in chiave formativa che sociale. Questo perché il calcio non è solo il rettangolo di gioco, ma comprende tante professioni che oggi sono in pieno sviluppo. La collaborazione con gli istituti scolastici ci consente poi di dare ai ragazzi uno strumento concreto di crescita e, in prospettiva, di possibile inserimento futuro nel Club».

    Il successo dell’iniziativa ha inoltre portato ad un forte aumento di richieste da parte delle scuole del territorio, tanto che per la nuova stagione la programmazione è già stata definita – nel dettaglio è già stata confermata la collaborazione con la Scuola di Formazione dell’Istituto Canossiano e con il Collegio Vescovile Pio X con il quale aumenteranno persino i progetti condivisi – e si attende ora la selezione dei nuovi studenti che entreranno a far parte del Treviso FBC in questo percorso di formazione e di esperienza diretta nel mondo “del pallone”.

     

    In particolare, sono due le proposte di PCTO nate dalla collaborazione tra Treviso FBC e il Collegio Vescovile Pio X. Si tratta di due servizi di “Service learning”, volti cioè all’apprendimento grazie ad azioni solidali verso la comunità. Tra i Percorsi per le competenze trasversali che potranno scegliere gli studenti del Collegio ci sono quindi “Crescere insieme: tutor per i piccoli calciatori” – realizzato in collaborazione con il Treviso FBC – e “Oltre il campo. Accompagnamento e amicizia tra pari”, realizzato in collaborazione con i Treviso Bulls, squadra di Powerchair Football affiliata al Treviso FBC.

    Nel primo caso gli studenti di 3^ e 4^ superiore avranno l’opportunità di diventare protagonisti attivi all’interno del Treviso FBC, affiancando così gli educatori delle squadre giovanili come tutor-educatori. La seconda proposta, invece, prevede che ciascuno studente venga affiancato ad un atleta dei Treviso Bulls con il compito di accompagnarlo in tutte le fasi dell’attività sportiva.

    «Questi progetti rappresentano una concreta occasione di alleanza educativa tra scuola, territorio e sport – dichiara la Prof.ssa Cristina Scardanzan, Responsabile Orientamento e Competenze Trasversali del Collegio Vescovile Pio X – Gli studenti entrano in relazione, si mettono al servizio, crescono mentre fanno crescere. Il campo da gioco diventa spazio educativo, linguaggio comune e un esercizio concreto di cittadinanza attiva. È lì, nel piccolo ma costante esercizio dell’attenzione all’altro, che prende forma la consapevolezza di poter generare impatto, non solo tecnico, ma umano in una vera relazione di “crescita educativa” tra pari».

    «L’esperienza dei PCTO dei nostri studenti ha dato l’opportunità di lavorare con il team Treviso FBC e poter essere parte attiva in tante e diverse attività mettendo in gioco molte competenze – afferma invece Andrea Michielan, Direttore della Scuola di Formazione ENAC dell’Istituto Canossiano – Questa occasione ha inoltre permesso loro di migliorare la capacità di lavorare in gruppo, in un clima collaborativo, trovando la disponibilità dei colleghi e la possibilità di contribuire concretamente ai progetti. I ragazzi e le ragazze sono stati coinvolti sin dai primi giorni, lungo tutto il loro percorso di crescita personale e professionale. Il PCTO ha quindi rappresentato un’esperienza fondamentale che ci auguriamo di poter ripetere e consolidare».

     

    Ufficio Stampa Treviso FBC:

    Brando Fioravanzi – Giornalista
    349.3243861 – ufficiostampa@trevisocalcio.tv

  • Celebrando le Eccellenze: un viaggio tra impegno, cultura e ispirazione

    Celebrando le Eccellenze: un viaggio tra impegno, cultura e ispirazione

    Cosa significa essere un’eccellenza? E come si celebra l’impegno e la dedizione? L’ultima settimana dello scorso anno scolastico abbiamo voluto rispondere a queste domande in modo concreto.

    Per la prima volta, il nostro Istituto ha premiato gli studenti che si sono distinti per atteggiamento e profitto, regalando loro una giornata speciale: un’uscita a Treviso alla scoperta di alcuni dei suoi più celebri monumenti storico artistici.

    Ora, all’inizio di un nuovo anno di sfide e opportunità, vi invitiamo a leggere i racconti di questa giornata, scritti proprio da chi l’ha vissuta. Le loro parole ci ricordano che il successo scolastico è un viaggio fatto di curiosità e dedizione, e che ogni sforzo merita di essere riconosciuto. Che possa essere d’ispirazione a tutti i nostri studenti a dare il meglio di sé, fin dal primo giorno.

    Alcuni di loro ci hanno raccontato le loro impressioni in merito all’esperienza vissuta.

    ” Per la prima volta, dall’inizio del mio percorso scolastico alle medie, è stato introdotto un metodo per premiare gli studenti che, durante tutta l’anno scolastico, hanno mostrato non solo risultati eccellenti nell’ambito scolastico ma anche sociale. Qual è il premio per tale impegno? Una gita per scoprire dei luoghi, meno visitati, di Treviso! Quando, a me e ad una mia compagna di classe, è stata comunicata la notizia mi sono sentita, prima, sorpresa, poi, orgogliosa di me stessa. Non succede tutti i giorno di ricevere applausi da, non solo i propri compagni di classe, ma anche dal preside stesso! Dopo la notizia principale ci hanno comunicato il giorno della gita e il materiale da portare (a quest’ultima parte ho prestato un po’ meno attenzione, ero troppo occupata a sorridere come un ebete! Ma non ditelo a nessuno!). Attesi il lunedì con impazienza e quando, finalmente il giorno arrivò, ero ancora più entusiasta. Ma ora bando alle ciance e iniziamo a parlare di ciò che abbiamo visitato durante questa esperienza! Abbiamo iniziato dalla fondazione Benetton, dove, dopo esser stati accolti, ci hanno spiegato la storia della fondazione e cosa avremmo visto quel giorno, il tutto dentro un enorme auditorium. Detto ciò ci siamo spostati per vedere il resto dell’edificio, fermandoci nella biblioteca. Sono rimasta basita dalla quantità di libri e manoscritti, tutti ordinatamente posizionati sugli scaffali e catalogati. Il resto dell’edificio era altrettanto stupefacente. Abbiamo lasciato i libri e i soffitti affrescati, per passare a Cà Scarpa, un ex chiesa, messa a nuovo dal figlio del mitico Carlo Scarpa, Tobia Scarpa! Tutta la chiesa, dalle luci all’esposizione, era frutto della sua genialità, la guida, non solo ci ha descritto, con precisione, tutto ma ci ha anche mostrato un breve video fatto proprio da… TOBIA SCARPA! Quest’attività mi è piaciuta perché ha reso reali tutte le storie su di lui, finalmente sono riuscita a collegare azione con facce, cosa non da poco per una gita di solo un mezza giornata. Non è ancora finita, abbiate pazienza! Ora passiamo ad un ambiente un po’più cupo: le gallerie delle prigioni! Non era una semplice mostra, ma il museo stesso era la prigione. Dopo una breve introduzione, il tour è iniziato, io e le mie amiche abbiamo provato a passare dalle porte minuscole, fallendo miseramente! Ci siete ancora? Bene, dobbiamo concludere con un gran finale: la chiesa di San Teonisto! Qui, non solo abbiamo ammirato opere meravigliose ma abbiamo potuto imparare una cosa nuova: esistono gli spalti retraibili! Certo ci vuole un giorno per aggiustare tutto, ma è stata una scoperta inaspettata! Chi credeva che una chiesa potesse essere così tecnologica? Sicuramente io no! Concludo questo, breve testo, con dei ringraziamenti alla scuola, per l’esperienza, alle guide, che ci hanno fornito tutte le informazioni possibili e anche di più e ultimi, ma non per importanza i prof che ci hanno accompagnati! ”

    E. B. 2D (ora 3D)

    Oggi, insieme a due compagne di classe abbiamo ricevuto ‘il premio per le eccellenze’. Abbiamo potuto partecipare ad una magnifica gita, esclusiva, solo per noi ragazzi con il premio tra le mani. Siamo andate alla scoperta di luoghi non sempre visibili, nella nostra affascinante città, Treviso. Abbiamo visitato la Fondazione Benetton e la sua biblioteca, le Gallerie delle Prigioni, Ca’ Scarpa e la chiesa di San Teonisto. Siamo stati accolti e accompagnati da una guida della Fondazione Benetton, molto paziente, gentile e pronta a rispondere alle nostre domande. E’ stata un’esperienza unica! Abbiamo avuto la possibilità di scoprire nuovi luoghi, persone e cultura della nostra città. Speriamo che la scuola possa riproporre alle nuove ‘eccellenze’ una gita come questa o anche più bella! Ringraziamo di cuore le persone che ci hanno sostenuto quest’anno, in particolare i nostri professori!

    Grazie ancora dell’opportunità!

    E. M., I. S., E. C. 2B (ora 3B).

    È stata un’ esperienza favolosa, mi sono sentita speciale. È stato il regalo migliore per compensare il duro lavoro e impegno impiegato quest’’ anno. Penso anche che esser premiati eccellenze sia proprio la motivazione che ci serve per continuare i prossimi anni scolastici con impegno e cura.  La gita è stata una giornata alternativa, per staccare la testa dalla scuola, il gesto è stato molto apprezzato anche se a parere mio, proprio perché è stato un premio per il tanto impegno scolastico, sarebbe stato più divertente visitare un luogo un po’ più interessante per noi giovani. Nonostante tutto sono estremamente grata di questa esperienza e spero che questo serva come esempio per qli anni a seguire: metterci cura, passione ed impegno o anche nelle piccole cose, purché esse possano fare una differenza.

    S. F. O. 1D (ora 2D)

  • APERTURA DELL’ANNO SCOLASTICO PER IL PIO X E LA SCUOLA DI FORMAZIONE DI FONTE

    APERTURA DELL’ANNO SCOLASTICO PER IL PIO X E LA SCUOLA DI FORMAZIONE DI FONTE

     

    Treviso, 2 settembre

    Oltre 220 docenti, del Collegio vescovile Pio X di Treviso e della Scuola di Formazione Professionale di Fonte, Fondazione Opera Monte Grappa, i due Istituti scolastici diocesani, si sono ritrovati insieme, lunedì 1° settembre, agli Istituti Filippin di Paderno del Grappa, per una giornata di formazione e confronto, che ha dato il via ufficialmente all’anno scolastico.

     

    Il momento comunitario è stato proposto dal vescovo di Treviso, mons. Michele Tomasi che ha aperto i lavori con una riflessione sul ruolo cruciale degli insegnanti: “Uomini e donne che sappiano donarsi, e che, come il seme che muore per dare nuova vita, sappiano migliorarsi giorno dopo giorno”. Da mons. Tomasi è arrivato, poi, un invito a sostenere i ragazzi: “L’umano è vulnerabile, ma dobbiamo aiutare la vulnerabilità dei ragazzi a non diventare disperazione. I giovani fanno fatica a fidarsi di sé stessi, ma se trovano qualcuno che dà loro fiducia, possono compiere miracoli”. Infine, l’appello a creare legami forti e autentici, per crescere insieme.

     

    A seguire la Lectio del teologo e filosofo della diocesi di Vittorio Veneto, don Alberto Sartori, docente dell’Istituto superiore di Scienze religiose “Giovanni Paolo I”, dello Studio teologico interdiocesano e della Scuola di formazione teologica, che ha ribadito la centralità dell’antropologia cristiana nella missione educativa degli insegnanti. L’invito del teologo è stato quello ad andare oltre una presentazione nozionistica del sapere, a trasmettere con amore la propria materia di studio, creando “una relazione educativa consapevole, critica e intelligente, che formi giovani capaci di muoversi nel mondo”. Tutto questo con la consapevolezza di quanto oggi più che mai il ruolo dell’insegnante sia una guida cruciale attraverso i cambiamenti epocali attorno a noi, “camminando insieme, in maniera inclusiva, al passo degli ultimi, ma ricordandosi sempre di valorizzare i più bravi con la corretta saggezza”.

     

    Ad accompagnare gli insegnanti in questo percorso, il rettore, del Collegio Pio X, mons. Lucio Bonomo e il presidente della Fondazione Opera Monte Grappa, don Paolo Magoga, che ha aperto l’incontro con un augurio a sentirsi persone parte di una collettività che compia un pezzo di strada insieme. La giornata è poi proseguita con i lavori di gruppo degli insegnanti, volti a fare tesoro delle parole ascoltate durante la mattinata.

     

    Per il Collegio Pio X erano presenti gli insegnanti di tutte le scuole, dall’Infanzia alle Superiori, compresa la scuola Internazionale. Dato il via ufficialmente ai lavori per l’inizio dell’anno scolastico, la prima campanella suonerà alle 8.30 di lunedì 8 settembre nei corridoi del Pio X, mentre la Scuola di Formazione Professionale di Fonte accoglierà i primi studenti a partire dal 10 settembre.

     

    Ufficio stampa

    Collegio Vescovile Pio X

    Cell. 340 6601327

  • PCTO al servizio delle persone: gli studenti del Pio X raccontano la loro esperienza

    PCTO al servizio delle persone: gli studenti del Pio X raccontano la loro esperienza

    Un percorso formativo che si è trasformato in una vera palestra di umanità. Gli studenti del Collegio Vescovile Pio X hanno vissuto un’esperienza unica di PCTO a fianco dei pazienti e del personale sanitario, fatta di ascolto, di silenzi rispettati e di piccoli gesti dal grande significato.

    Settimana dopo settimana, i ragazzi hanno imparato a prendersi cura non solo delle persone, ma anche delle parole, dei tempi e delle emozioni. Hanno partecipato attivamente ai Laboratori di Creatività, Arteterapia, Musicoterapia e Medicina Narrativa, scoprendo come la relazione possa diventare parte integrante della cura.

    Durante l’evento dedicato, saranno proprio gli studenti a raccontare quanto vissuto, accompagnati dalla prof.ssa Cristina Scardanzan, Responsabile Orientamento e Competenze Trasversali del Collegio.

    Un’occasione preziosa per capire come un’esperienza scolastica possa aprire le porte a una crescita profonda, personale e comunitaria. Un cammino che lascia un segno, dentro e fuori le aule.

  • Bronzo mondiale per la 4×100 mista: in vasca anche il nostro Ceolin

    Bronzo mondiale per la 4×100 mista: in vasca anche il nostro Ceolin

    La staffetta 4×100 mista maschile ha chiuso i Mondiali Juniores di Otopeni con una gara spettacolare, ricca di sorpassi ed emozioni fino all’ultima bracciata.

    In acqua le migliori nazionali del mondo. A trionfare è stato il Giappone, con un tempo di 3:35.00, seguito dalla Gran Bretagna, seconda per soli due centesimi. Ma la vera impresa porta i colori dell’Italia: gli Azzurri hanno conquistato uno straordinario bronzo (3:35.86), al termine di una rimonta entusiasmante.

    La squadra era composta da Daniele Del Signore, Gabriele Garzia, Francesco Ceolin e Carlos D’Ambrosio. Ed è proprio Ceolin, studente del Collegio Pio X, ad aver portato il suo contributo nella frazione dei 100 farfalla, dimostrando tecnica, determinazione e carattere da vero atleta.

    Il finale è stato da brividi: D’Ambrosio, partito quinto, ha recuperato posizioni fino a riportare l’Italia sul podio, difendendo con grinta la terza piazza.

    Un bronzo che profuma d’oro per la forza del gruppo e per la gioia di vedere anche il nostro Ceolin protagonista in un palcoscenico mondiale.

    Complimenti Francesco! Un risultato che rende orgogliosi tutti noi!

  • I RISULTATI DEL PIO X INTERNATIONAL

    I RISULTATI DEL PIO X INTERNATIONAL

     

     

     

    Treviso, 14 luglio

    Anche quest’anno gli studenti della Scuola internazionale del Collegio Vescovile Pio X si attestano al di sopra della media mondiale nelle valutazioni finali del Diploma Programme. Traguardo che si mantiene costante negli anni, passando il testimone di classe in calasse, sin dal 2016, quando si è svolta la prima prova d’esame degli alunni della Scuola, nata nel 2012.

     

    Sono arrivati da Ginevra, sede centrale del Baccelierato Interazionale, i risultati delle prove valutate da esaminatori di tutto il mondo. Gli esami sono stati sostenuti dagli studenti dell’ultimo anno del percorso International Baccalaureate Diploma Programme (IBDP) del Pio X International, che ora si preparano a nuove sfide tra Atenei italiani e all’estero. Non si tratta affatto di una prova semplice: più simile per certi versi alle dinamiche universitarie che a quelle di un esame di Maturità, il Baccelierato si ottiene, infatti, superando esami in tutte le materie, sul programma dei due anni precedenti. La votazione viene data dalla somma dei risultati nelle diverse prove.

     

    Ora, altre mete, importanti e prestigiose, attendono i ragazzi. Tra questi, c’è chi frequenterà la Columbia University di New York City, chi il Karolinska Institut di Stoccolma, chi sarà impegnato in programmi interateneo, a partire dal Regno Unito, o in programmi inglesi, alla Queen Mary di Londra o alla Bristol University, ma anche chi ha deciso di iscriversi a importanti Università in Italia, come la John Cabot University di Roma o i politecnici di Milano e Torino, insieme all’Università Bocconi e alla vicina Università degli Studi di Padova.

     

    Un percorso, quello dell’International Baccalaureate, segnato da importanti traguardi accademici, come la stesura dell’Extended essay: un lavoro di ricerca che quest’anno ha visto ottenere il massimo dei voti dalla studentessa Ilaria Strazzeri, con una tesi in Biologia sui criptocromi – proteine ​​note per il loro duplice ruolo nella regolazione dei ritmi circadiani e nella facilitazione dell’orientamento magnetico in alcune specie di uccelli.

     

    All’interno del percorso del Diploma Programme non manca lo sviluppo dell’attenzione e la cura per il prossimo nelle attività di “Creativity, Activity, Service”, obbligatorie per conseguire il diploma e da sviluppare nell’ambito dell’arte, dello sport e del volontariato. Sempre più viva, in questo senso, la collaborazione con realtà locali come la Casa circondariale di Treviso, mentre i viaggi studio, a Cracovia e a Lisbona, sono stati arricchiti, dall’incontro con diverse realtà di volontariato internazionale. Esperienza che ha segnato nel profondo soprattutto due studentesse di questo gruppo, Asia Melato e Caterina Vanin, che hanno deciso di avvicinarsi al mondo della cooperazione internazionale, partendo la scorsa estate per l’Indonesia, dove hanno insegnato l’inglese a bambini in situazioni di povertà. I giovani, dunque, escono dalla scuola pronti sì, a creare una brillante carriera per il loro futuro, ma sono anche cittadini attenti e consapevoli del mondo che li circonda, pronti a fare la loro parte per renderlo un po’ migliore.

     

     

    Ufficio stampa

    Collegio Vescovile Pio X

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  • SERATA DI PRESENTAZIONE DEI PCTO DELLA SCUOLA CON IL SAN CAMILLO

     

     

    Presentato alle famiglie il progetto di “Service learning-Sostegno empatico” in collaborazione con il reparto di Medicina Fisica e Riabilitativa dell’ospedale San Camillo, che ripartirà il 12 settembre prossimo con la festa per i vent’anni dall’apertura del reparto: “Questo progetto per noi ha avuto un grossissimo valore e in questi tre anni è stato il miglioramento maggiore che abbiamo potuto offrire ai nostri pazienti”, le parole del primario Andrea Beltramin

     

    Treviso, 24 giugno

    Mentre ormai volgono verso il termine anche gli esami di maturità, il Collegio vescovile Pio X è già proiettato alla programmazione delle attività per il prossimo anno scolastico.

    Durante una serata organizzata in collaborazione con il reparto di Medicina Fisica e Riabilitativa dell’ospedale San Camillo, infatti, la scuola ha presentato agli studenti del triennio delle superiori e alle loro famiglie il progetto di “Service learning-Sostegno empatico” che i ragazzi potranno scegliere anche il prossimo anno tra le attività di quello che un tempo era lo stage in azienda, e che oggi, come Pcto (Percorso per lo sviluppo delle competenze trasversali e orientamento), è un piano individuale portato avanti nell’intero triennio e pensato per aiutare ogni allievo a scoprire le proprie potenzialità e passioni, mettersi a confronto con i propri limiti e apprendere tante capacità differenti che gli serviranno in diversi contesti della vita futura fuori dalla scuola.

     

    “Per realizzare il progetto globale – ha spiegato la professoressa Cristina Scardanzan, responsabile dell’orientamento e delle competenze trasversali del Collegio -, nel quarto anno è prevista un’esperienza in contesto lavorativo. Il Pio X ha scelto di potenziare i percorsi di Service learning, capaci di stimolare lo sviluppo di life e soft skill, favorire la scelta di carriera, coniugando il dono del servizio verso l’altro. Il Service learning, infatti, è molto più di un progetto o di un’esperienza di Pcto. È un modo diverso di imparare, che mette al centro la relazione, la responsabilità e il senso profondo di ciò che si fa. Significa uscire dalla teoria per entrare nella vita reale, là dove le competenze si intrecciano con le emozioni e diventano strumenti per prendersi cura del mondo. Significa imparare a essere presenti, a osservare con attenzione, a riconoscere i bisogni dell’altro e a rispondere con intelligenza, creatività, rispetto”.

     

    Durante la serata, ha presentato le attività il primario del reparto di Medicina Fisica e Riabilitativa del San Camillo, il dottor Andrea Beltramin, che ha raccontato le difficoltà di avere a che fare con persone i cui problemi di salute, dalla risoluzione lenta e complessa, si portano dietro anche tanti risvolti emotivi, legati alle difficoltà della propria situazione di salute e al tempo di permanenza all’interno del reparto. In un contesto del genere “ci siamo accorti che la riabilitazione fisica non era tutto – ha raccontato il dottor Beltramin – e così abbiamo lanciato un appello alla società civile per un coinvolgimento nel percorso di cura. A rispondere è stato il Collegio Pio X, che ormai da tre anni è al nostro fianco in questo progetto che prevede cinque diversi tipi di laboratori, gestiti dagli studenti in collaborazione con il personale e volontari adulti, che aiutano nel recupero di alcune funzioni motorie e cognitive. Soprattutto per i ragazzi che pensano di intraprendere una carriera in ambito sanitario è un’esperienza unica, poiché permette davvero di mettere al centro del proprio operato il paziente e le sue esigenze. Questo progetto per noi ha avuto un grossissimo valore e in questi tre anni è stato il miglioramento maggiore che abbiamo potuto offrire ai nostri pazienti e che ha caratterizzato l’attività del nostro reparto, tant’è che abbiamo scelto di aprire l’evento che terremo il prossimo 12 settembre per festeggiare i vent’anni del reparto, proprio con la presentazione di questa attività, che per noi ha un altissimo valore”.

     

    La serata si è conclusa con i racconti di studenti e volontari che hanno parlato della loro esperienza dell’anno scorso, e con l’invito ai ragazzi a mettersi alla prova in questo servizio annuale che permetterà loro di affrontare nuove sfide e di imparare tanto.

     

     

    Ufficio stampa

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