Categoria: Attività e progetti

  • Bronzo mondiale per la 4×100 mista: in vasca anche il nostro Ceolin

    Bronzo mondiale per la 4×100 mista: in vasca anche il nostro Ceolin

    La staffetta 4×100 mista maschile ha chiuso i Mondiali Juniores di Otopeni con una gara spettacolare, ricca di sorpassi ed emozioni fino all’ultima bracciata.

    In acqua le migliori nazionali del mondo. A trionfare è stato il Giappone, con un tempo di 3:35.00, seguito dalla Gran Bretagna, seconda per soli due centesimi. Ma la vera impresa porta i colori dell’Italia: gli Azzurri hanno conquistato uno straordinario bronzo (3:35.86), al termine di una rimonta entusiasmante.

    La squadra era composta da Daniele Del Signore, Gabriele Garzia, Francesco Ceolin e Carlos D’Ambrosio. Ed è proprio Ceolin, studente del Collegio Pio X, ad aver portato il suo contributo nella frazione dei 100 farfalla, dimostrando tecnica, determinazione e carattere da vero atleta.

    Il finale è stato da brividi: D’Ambrosio, partito quinto, ha recuperato posizioni fino a riportare l’Italia sul podio, difendendo con grinta la terza piazza.

    Un bronzo che profuma d’oro per la forza del gruppo e per la gioia di vedere anche il nostro Ceolin protagonista in un palcoscenico mondiale.

    Complimenti Francesco! Un risultato che rende orgogliosi tutti noi!

  • I RISULTATI DEL PIO X INTERNATIONAL

    I RISULTATI DEL PIO X INTERNATIONAL

     

     

     

    Treviso, 14 luglio

    Anche quest’anno gli studenti della Scuola internazionale del Collegio Vescovile Pio X si attestano al di sopra della media mondiale nelle valutazioni finali del Diploma Programme. Traguardo che si mantiene costante negli anni, passando il testimone di classe in calasse, sin dal 2016, quando si è svolta la prima prova d’esame degli alunni della Scuola, nata nel 2012.

     

    Sono arrivati da Ginevra, sede centrale del Baccelierato Interazionale, i risultati delle prove valutate da esaminatori di tutto il mondo. Gli esami sono stati sostenuti dagli studenti dell’ultimo anno del percorso International Baccalaureate Diploma Programme (IBDP) del Pio X International, che ora si preparano a nuove sfide tra Atenei italiani e all’estero. Non si tratta affatto di una prova semplice: più simile per certi versi alle dinamiche universitarie che a quelle di un esame di Maturità, il Baccelierato si ottiene, infatti, superando esami in tutte le materie, sul programma dei due anni precedenti. La votazione viene data dalla somma dei risultati nelle diverse prove.

     

    Ora, altre mete, importanti e prestigiose, attendono i ragazzi. Tra questi, c’è chi frequenterà la Columbia University di New York City, chi il Karolinska Institut di Stoccolma, chi sarà impegnato in programmi interateneo, a partire dal Regno Unito, o in programmi inglesi, alla Queen Mary di Londra o alla Bristol University, ma anche chi ha deciso di iscriversi a importanti Università in Italia, come la John Cabot University di Roma o i politecnici di Milano e Torino, insieme all’Università Bocconi e alla vicina Università degli Studi di Padova.

     

    Un percorso, quello dell’International Baccalaureate, segnato da importanti traguardi accademici, come la stesura dell’Extended essay: un lavoro di ricerca che quest’anno ha visto ottenere il massimo dei voti dalla studentessa Ilaria Strazzeri, con una tesi in Biologia sui criptocromi – proteine ​​note per il loro duplice ruolo nella regolazione dei ritmi circadiani e nella facilitazione dell’orientamento magnetico in alcune specie di uccelli.

     

    All’interno del percorso del Diploma Programme non manca lo sviluppo dell’attenzione e la cura per il prossimo nelle attività di “Creativity, Activity, Service”, obbligatorie per conseguire il diploma e da sviluppare nell’ambito dell’arte, dello sport e del volontariato. Sempre più viva, in questo senso, la collaborazione con realtà locali come la Casa circondariale di Treviso, mentre i viaggi studio, a Cracovia e a Lisbona, sono stati arricchiti, dall’incontro con diverse realtà di volontariato internazionale. Esperienza che ha segnato nel profondo soprattutto due studentesse di questo gruppo, Asia Melato e Caterina Vanin, che hanno deciso di avvicinarsi al mondo della cooperazione internazionale, partendo la scorsa estate per l’Indonesia, dove hanno insegnato l’inglese a bambini in situazioni di povertà. I giovani, dunque, escono dalla scuola pronti sì, a creare una brillante carriera per il loro futuro, ma sono anche cittadini attenti e consapevoli del mondo che li circonda, pronti a fare la loro parte per renderlo un po’ migliore.

     

     

    Ufficio stampa

    Collegio Vescovile Pio X

    Cell. 340 6601327

  • SERATA DI PRESENTAZIONE DEI PCTO DELLA SCUOLA CON IL SAN CAMILLO

     

     

    Presentato alle famiglie il progetto di “Service learning-Sostegno empatico” in collaborazione con il reparto di Medicina Fisica e Riabilitativa dell’ospedale San Camillo, che ripartirà il 12 settembre prossimo con la festa per i vent’anni dall’apertura del reparto: “Questo progetto per noi ha avuto un grossissimo valore e in questi tre anni è stato il miglioramento maggiore che abbiamo potuto offrire ai nostri pazienti”, le parole del primario Andrea Beltramin

     

    Treviso, 24 giugno

    Mentre ormai volgono verso il termine anche gli esami di maturità, il Collegio vescovile Pio X è già proiettato alla programmazione delle attività per il prossimo anno scolastico.

    Durante una serata organizzata in collaborazione con il reparto di Medicina Fisica e Riabilitativa dell’ospedale San Camillo, infatti, la scuola ha presentato agli studenti del triennio delle superiori e alle loro famiglie il progetto di “Service learning-Sostegno empatico” che i ragazzi potranno scegliere anche il prossimo anno tra le attività di quello che un tempo era lo stage in azienda, e che oggi, come Pcto (Percorso per lo sviluppo delle competenze trasversali e orientamento), è un piano individuale portato avanti nell’intero triennio e pensato per aiutare ogni allievo a scoprire le proprie potenzialità e passioni, mettersi a confronto con i propri limiti e apprendere tante capacità differenti che gli serviranno in diversi contesti della vita futura fuori dalla scuola.

     

    “Per realizzare il progetto globale – ha spiegato la professoressa Cristina Scardanzan, responsabile dell’orientamento e delle competenze trasversali del Collegio -, nel quarto anno è prevista un’esperienza in contesto lavorativo. Il Pio X ha scelto di potenziare i percorsi di Service learning, capaci di stimolare lo sviluppo di life e soft skill, favorire la scelta di carriera, coniugando il dono del servizio verso l’altro. Il Service learning, infatti, è molto più di un progetto o di un’esperienza di Pcto. È un modo diverso di imparare, che mette al centro la relazione, la responsabilità e il senso profondo di ciò che si fa. Significa uscire dalla teoria per entrare nella vita reale, là dove le competenze si intrecciano con le emozioni e diventano strumenti per prendersi cura del mondo. Significa imparare a essere presenti, a osservare con attenzione, a riconoscere i bisogni dell’altro e a rispondere con intelligenza, creatività, rispetto”.

     

    Durante la serata, ha presentato le attività il primario del reparto di Medicina Fisica e Riabilitativa del San Camillo, il dottor Andrea Beltramin, che ha raccontato le difficoltà di avere a che fare con persone i cui problemi di salute, dalla risoluzione lenta e complessa, si portano dietro anche tanti risvolti emotivi, legati alle difficoltà della propria situazione di salute e al tempo di permanenza all’interno del reparto. In un contesto del genere “ci siamo accorti che la riabilitazione fisica non era tutto – ha raccontato il dottor Beltramin – e così abbiamo lanciato un appello alla società civile per un coinvolgimento nel percorso di cura. A rispondere è stato il Collegio Pio X, che ormai da tre anni è al nostro fianco in questo progetto che prevede cinque diversi tipi di laboratori, gestiti dagli studenti in collaborazione con il personale e volontari adulti, che aiutano nel recupero di alcune funzioni motorie e cognitive. Soprattutto per i ragazzi che pensano di intraprendere una carriera in ambito sanitario è un’esperienza unica, poiché permette davvero di mettere al centro del proprio operato il paziente e le sue esigenze. Questo progetto per noi ha avuto un grossissimo valore e in questi tre anni è stato il miglioramento maggiore che abbiamo potuto offrire ai nostri pazienti e che ha caratterizzato l’attività del nostro reparto, tant’è che abbiamo scelto di aprire l’evento che terremo il prossimo 12 settembre per festeggiare i vent’anni del reparto, proprio con la presentazione di questa attività, che per noi ha un altissimo valore”.

     

    La serata si è conclusa con i racconti di studenti e volontari che hanno parlato della loro esperienza dell’anno scorso, e con l’invito ai ragazzi a mettersi alla prova in questo servizio annuale che permetterà loro di affrontare nuove sfide e di imparare tanto.

     

     

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  • Giovani ciceroni al Tempio di San Nicolò

    Giovani ciceroni al Tempio di San Nicolò

    Guide per un giorno.

    Nella mattinata di sabato 31 maggio, i ragazzi delle classi 2C e 2E dell’indirizzo Musa, hanno intrattenuto i numerosi visitatori del Tempio di San Nicolò, illustrando la storia e l’arte di questo prezioso monumento della nostra magnifica Treviso.

    Il progetto, guidato dalla prof.ssa Tatiana Amadio docente di storia dell’arte affiancata dalla prof.ssa Simonetta Busato docente di italiano, ha lo scopo di educare i futuri cittadini al rispetto, alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio artistico, partendo dalla conoscenza dei tesori del territorio.

    Un’esperienza di crescita che avrà sicuramente un seguito!

     

  • La classe IGCSE1 semina il futuro con l’ambizione di raccogliere il cambiamento

    La classe IGCSE1 semina il futuro con l’ambizione di raccogliere il cambiamento

     

     

    🌿🌍 Growing Change at School! 🌍🌿

    A big shoutout to our IGCSE 1 Global Perspectives students who have turned ideas into action! This dedicated group of students has designed and planted a beautiful rosemary and lavender garden in our school courtyard — not just to beautify the space, but to help counteract air pollution and raise awareness about clean air.

    The students carried out this activity as part of their IGCSE Global Perspectives course and will be submitting it to Cambridge as part of their final exam. Their project blends research, sustainability, and teamwork — and it’s just getting started!

    This September, the initiative will expand into the classroom, with each of our four Pio X International classrooms receiving their very own air-purifying plant to look after — keeping our air clean and our minds fresh.

    Together, we are learning that small actions grow big change.

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    🌿🌍 Coltiviamo il Cambiamento a Scuola! 🌍🌿

    Un grande applauso ai nostri incredibili studenti IGCSE1 di Global Perspectives, che hanno trasformato le idee in azione! Questo gruppo di studenti motivati ha progettato e piantato un bellissimo giardino di rosmarino e lavanda nel cortile della scuola — non solo per abbellire lo spazio, ma anche per contribuire a contrastare l’inquinamento atmosferico e sensibilizzare sull’importanza dell’aria pulita.

    Gli studenti hanno svolto questa attività come parte del loro corso IGCSE di Global Perspectives e la presenteranno a Cambridge come parte del loro esame finale. Il loro progetto unisce ricerca, sostenibilità e lavoro di squadra — e questo è solo l’inizio!

    A settembre, l’iniziativa si estenderà anche alle aule, e ciascuna delle nostre 4 classi internazionali riceverà una pianta depurativa da curare — per mantenere l’aria pulita e le menti fresche.

    Insieme stiamo imparando che le piccole azioni fanno nascere grandi cambiamenti. Bravissimi, ragazzi!

  • GLI STUDENTI DELLA PRIMARIA ALLE PRESE CON LE CERTIFICAZIONI LINGUISTICHE INTERNAZIONALI

     

    Treviso, 9 giugno

    Le lezioni sono ormai volte al termine, ma al Collegio Vescovile Pio X non ci si ferma mai! In questi ultimi giorni dell’anno scolastico, più di duecento alunni della scuola primaria — dalla seconda alla quinta classe — sono impegnati nelle certificazioni internazionali di lingua inglese Cambridge ESOL, un importante traguardo nel percorso di apprendimento delle lingue.

     

    Le prove, che si tengono all’interno della scuola grazie alla collaborazione con insegnanti madrelingua qualificati dell’Ente Certificatore Cambridge ESOL, prevedono tre sezioni: prova scritta, ascolto e prova orale. È un momento di grande impegno e soddisfazione per gli alunni della scuola, che si preparano con dedizione e curiosità.

     

    Al Collegio Pio X, l’inglese si respira fin dai primi anni: già a partire dalla sezione Primavera, i bambini di due anni si avvicinano alla lingua inglese attraverso un approccio metodologico pensato apposta per la loro età, seguito con passione da docenti madrelingua. Questo percorso, che inizia in modo naturale e giocoso, permette agli alunni di sviluppare solide competenze linguistiche, consolidate anno dopo anno.

     

    Giunti alla primaria, gli alunni affrontano le prove di certificazione con buone basi: dal livello Pre A1 per la seconda elementare fino al livello A2 per la quinta. Tutti gli indirizzi della scuola primaria — Musa, Attivamente ed English Plus — partecipano con entusiasmo a queste prove, confermando il valore di un’educazione linguistica trasversale e inclusiva.

     

    E non finisce qui: anche gli studenti della secondaria di primo e secondo grado si cimentano, in questi giorni, con le certificazioni linguistiche valide a livello internazionale, affrontando prove in inglese, tedesco, spagnolo e francese.

     

    “Un impegno – ha commentato la coordinatrice didattica, Laura Catella –, che testimonia la serietà e la qualità della proposta formativa del Collegio Pio X, sempre attento a offrire ai propri studenti un’istruzione di eccellenza, rispettosa della tradizione, ma al passo con i tempi”.

     

     

    Ufficio stampa

    Collegio Vescovile Pio X

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  • IL COLLEGIO PIO X CELEBRA LA GIORNATA DELLO SPORT PARALIMPICO

    IL COLLEGIO PIO X CELEBRA LA GIORNATA DELLO SPORT PARALIMPICO

     

     

    Treviso, 28 maggio

    Nella Giornata trevigiana dedicata allo Sport paralimpico, il Collegio vescovile Pio X ha promosso l’evento “L’unione fa la forza” dedicato a circa 150 studenti del biennio delle scuole superiori, allo scopo di promuovere la diversità come risorsa e una cultura inclusiva attraverso lo sport.

     

    L’idea dell’evento è nata da Tito Gallina, che l’anno scorso ha presentato il progetto per il compito autentico dell’esame di Terza media, e ora è diventata realtà grazie al sostegno del Comitato Italiano Paralimpico, della Regione Veneto, e al patrocinio della Città di Treviso e di Ulss 2 Marca Trevigiana.

    “Volevo un progetto che trasmettesse il mio amore per lo sport e allo stesso sensibilizzasse sui temi della disabilità e dell’uguaglianza” ha raccontato il giovane, che oggi frequenta il primo anno del Liceo Scientifico della scuola. Il progetto, comprendeva anche una raccolta fondi per donare alla città un’altalena per persone con disabilità, ipotesi che, tuttavia, non si è ancora concretizzata. Tito ha ricevuto, inoltre, per il suo lavoro, una targa di riconoscimento dal Comitato Italiano Paralimpico.

     

    A portare i saluti, da parte della scuola, il rettore, mons. Lucio Bonomo e il preside dei Licei, Francesco Cianci: “Siamo orgogliosi di come vi ponete nei confronti della società – le loro parole agli studenti – gli ostacoli che lo sport mette davanti per raggiungere i propri obiettivi siano occasione per tutti per migliorarsi, portando avanti i valori del rispetto reciproco e dell’inclusione”. Sono intervenuti, poi, il direttore dell’Ulss 2 Marca trevigiana, Francesco Benazzi e il vicesindaco di Treviso, assessore con delega allo Sport, Alessandro Manera.

    “Ricordatevi che i concetti di solidarietà e inclusione partono dalle piccole cose – il monito di Benazzi ai giovani presenti – come per esempio non parcheggiare nei parcheggi riservati alle persone con disabilità e non occupare i loro spazi, così si coltiva il rispetto”.

    “Grazie al Pio X e ai suoi ragazzi, che con le loro proposte sono più avanti della politica – ha esordito Manera –. Una volta le Olimpiadi delle donne erano gareggiate dopo quelle degli uomini, ora le Paralimpiadi vengono separate temporalmente delle Olimpiadi e, per esempio, le persone sorde o trapiantate gareggiano in momenti ancora diversi, allora, credo che la vera inclusione sarebbe quella unificare gli eventi sportivi in un’unica Olimpiade, che comprenda anche le gare Paralimpiche. Sarebbe bello se, da questa giornata, da voi ragazzi nascesse una lettera con la proposta da destinare al Comitato Olimpico Italiano, l’Amministrazione potrebbe darvi il suo sostegno in questo”.

    Durante la mattinata, poi, gli studenti hanno incontrato alcuni testimonial sportivi, olimpici e paralimpici. Sono intervenuti Marco Mestriner, allenatore di Sitting Volley e atleta della Nazionale Italiana Pallavolo Trapiantati e Dializzati, campione del mondo in carica; Chiara Cecconi, atleta della Nazionale Italiana Femminile Volley Sorde; Marco Fortin: ex portiere di calcio di Serie A, Mattia Fortin, portiere di calcio del Padova, neo-promosso in Serie B, Anton Mussi, atleta dei Treviso Bulls (hockey) e Bulls Treviso Fbc (calcio) e Arianna Lazzaron e Andrea Zanibellato della S.C. Dopla, società sportiva che promuove il ciclismo per persone cieche. Con loro, a moderare l’incontro, Gianmarco Panizzo, psicologo dello Sport e atleta paralimpico. Gli sportivi hanno parlato con i ragazzi e risposto alle loro domande.

    Dai campioni si è levato un messaggio chiaro: “Nello sport non ci sono differenze, ognuno dà il meglio in quello che fa e trova la forza per superare i propri ostacoli con spirito di sacrificio e dedizione”. Anche se, non è mancata qualche osservazione sulle difficoltà logistiche per le persone con disabilità, dalle lunghe trasferte alle strutture che non sempre sono attrezzate in maniera adeguata.

     

    L’iniziativa è proseguita con la possibilità di toccare con mano quattro diverse discipline sportive. La S.C. Dopla ha promosso una dimostrazione di ciclismo con appositi tandem, dove le persone cieche gareggiano assieme a una guida. I Bulls Treviso Fbc si sono messi a disposizione per una partita a Powerchair Football, calcio in carrozzina elettrica, dedicato a persone con ridotta forza muscolare. I Treviso Bulls hanno proposto il Powerchair Hockey, la versione in carrozzina elettrica del floorball (hockey indoor, giocato senza pattini né protezioni), uno dei pochi sport dedicato a persone con patologie neuromuscolari. Infine, il Sitting Volley, trasposizione paralimpica della pallavolo, che dà la possibilità di competere in squadre miste, composte da atleti con e senza disabilità.

     

     

     

     

    Ufficio stampa

    Collegio Vescovile Pio X

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  • IL COMPITO AUTENTICO DI ALESSANDRO BUFFA ALL’EUROSPORTING TREVISO PER LA FONDAZIONE GIULIA CECCHETTIN

    IL COMPITO AUTENTICO DI ALESSANDRO BUFFA ALL’EUROSPORTING TREVISO PER LA FONDAZIONE GIULIA CECCHETTIN

     

     

     

    Treviso, 27 maggio

    Un grande momento di solidarietà e sport, quello organizzato da Alessandro Buffa, studente di terza media del Collegio vescovile Pio X, che, per il proprio compito autentico, il progetto personale con il quale tutti gli alunni concludono il loro percorso di scuola secondaria di primo grado, ha organizzato un grande torneo di tennis misto nelle strutture dell’Eurosporting Treviso, il cui ricavato è andato in beneficenza alla Fondazione Giulia Cecchettin, che si impegna per l’inclusione e contro la violenza di genere.

     

    Sono stati 103 i partecipanti al torneo di sabato 24 maggio, tutti vestiti con una maglia rosa che ricordava Giulia Cecchettin, vittima di femminicidio. Al termine dell’evento, durante un momento conviviale, il circolo sportivo ha consegnato una targa ad Alessandro, “per aver avuto l’idea di un progetto che unisce sport e solidarietà, dimostrando che la passione per lo sport può essere una forza positiva per la comunità”. A congratularsi con lo studente, anche il vicesindaco di Treviso, Alessandro Manera.

     

    Ad accompagnarlo nel progetto, la professoressa Monica Moretto, tutor di riferimento per il Collegio, e la Maestra Nazionale della scuola di tennis, Teodora Djordjevic, che lo ha sostenuto nella fase organizzativa del torneo.

     

    Il giorno successivo, Alessandro e la sua famiglia si sono recati a Padova per incontrare la famiglia Cecchettin e a toccare con mano le attività della Fondazione.

     

    Il progetto, sarà presentato da Alessandro durante il suo esame di terza media, dove verrà valutato ai fini del conseguimento del titolo di studio.

     

     

     

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  • I bambini del Maria Bambina alla scoperta della Treviso romana

    I bambini del Maria Bambina alla scoperta della Treviso romana

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    I bambini della 5a e 5b del Maria Bambina alla scoperta della Treviso romana con una caccia al tesoro che li ha portati a scoprire alcuni angoli della nostra città ed il Museo di Santa Caterina.